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Eventi Monte Verità

Il Monte Verità offre al pubblico locale e ai turisti un programma di incontri culturali e di manifestazioni. Le tematiche e gli ambiti trattati sono orientati alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale del Monte Verità e della regione di Ascona e alla diffusione della conoscenza scientifica, artistica, filosofica e, più in generale, umanistica. Grande spazio viene dato alle collaborazioni con enti e istituzioni del territorio, come musei, fondazioni e associazioni culturali.

01 apr 2021

APERTURA PADIGLIONE ELISARION

Dopo un impegnativo restauro effettuato da Petra Helm e Christian Marty, il dipinto circolare di Elisàr von Kupffer torna alla luce. Il Padiglione Elisarion ospita il Chiaro mondo dei beati e completa il Complesso Museale di Monte Verità.

Originariamente allestito al Sanctuarium Artis Elisarion di Minusio, venne trasferito al Monte Verità da Harald Szeemann, che lo integrò nella celebre esposizione Monte Verità. Le mammelle della verità.

Per approfondimenti: www.elisarion.ch www.minusio.ch/elisarion

Info e orari 

02 lug - 31 ott 2021
Ore 18.30

Golden Age - Fabrizio Dusi

LIBERI, ANARCHY, UTOPIA. Parole di luce e parole di ceramica punteggiano gli spazi di Monte Verità evocando i temi iconici della sua storia centenaria.

Fra il giardino e gli spazi interni dell’hotel in stile Bauhaus, l’artista visivo Fabrizio Dusi ha studiato un percorso fatto di mantra e immagini emblematiche. Come il sole splendente, allegoria della rinascita, o come i corpi nudi degli abitanti dell’antica colonia vegetariana, fedeli alla pratica del nudismo e ai bagni di sole per una sana cura del fisico e della mente.
Nel cuore del parco, l’installazione site specific Eva e Adamo rimanda al desiderio di un ritorno a una vita naturale e dialoga con l’ampio ciclo pittorico, quasi un affresco, Golden Age in sala Balint. Qui, la lunga narrazione si dipana sullo sfondo di un paesaggio vergine, con amori e girotondi; è un omaggio poetico al Chiaro mondo dei beati, storico dipinto panoramico nel Padiglione Elisarion. La stessa visione edenica scorre su un grande vaso con inserti d’oro al terzo fuoco ispirato, nei soggetti, al giardino ideale di una rinnovata età dell’oro. A cura di Chiara Gatti.

Inaugurazione: venerdì 2 luglio alle ore 18.30

19 nov 2021 - 10 apr 2022

Monte Verità. Back to nature

Un viaggio alla ricerca della libertà, in un luogo dove respirare l’utopia vera e sognare un mondo diverso. All’alba del Novecento, la colonia di Monte Verità stanziata fra i boschi rigogliosi e le dolci colline affacciate sul Lago Maggiore ha anticipato in modo profetico temi oggi vitali, fra ecologia dell’abitare ed ecologia dell’anima. I suoi fondatori sono stati pionieri assoluti del vivere bio e dell’eco friendly, della cultura vegetariana e della cura del corpo in senso naturale. Una straordinaria forza di attualità nutre da allora questa storia e questo cammino alle origini di un rapporto rigenerato fra uomo e creato.

Il Museo Novecento, in collaborazione con la Fondazione Monte Verità (Ascona Canton Ticino), presenta Monte Verità. Back to nature, la prima mostra in Italia dedicata alla celebre collina dell’utopia, ai suoi fondatori e agli ospiti illustri che la frequentarono. Dall’anarchico Bakunin al coreografo ungherese Rudolf von Laban, dal dadaista Hugo Ball all’architetto del Bauhaus Walter Gropius, dall’artista Hans Arp a Paul Klee, dal grande scrittore Hermann Hesse a Carl Gustav Jung, molti intellettuali videro in questo luogo un buen retiro sospeso nel tempo e lontano dal dramma delle guerre e dallo scontro ideologico fra capitalismo e comunismo che stava attraversando l’Europa. Culla di un’esistenza impostata su ritmi primigeni, il Monte Verità divenne laboratorio di una nuova cultura, una contro-cultura nata in risposta al conformismo borghese e al pensiero dominante, che attrasse pensatori e anarchici, filosofi, teosofi, letterati, artisti e architetti da ogni paese.
La mostra, curata dal direttore del Museo Novecento, Sergio Risaliti, con Nicoletta Mongini e Chiara Gatti, è articolata in tre tappe, che muovono dalle origini filosofiche del Monte, fino allo sviluppo della sua architettura e all’arte della danza, per arrivare ad affondare nella memoria di un luogo remoto, in cui una comunità di uomini liberi ha dato vita a un paradiso anarchico, un centro magnetico di cultura e spiritualità che ha segnato un capitolo straordinario di storia moderna. Allestita negli spazi del chiostro, la mostra narra, grazie a una lunga timeline, cento anni di utopia e ideali, incontri virtuosi e ricerche estetiche, dalla pratica vegetariana ai bagni di sole della Lebensreform, dalla nascita della teosofia alle espressioni libere del genio umano attraverso l’esercizio armonico del corpo, la pittura, la poesia.
Immagini d’epoca, testimonianze, ricostruzioni virtuali, abiti e oggetti simbolo punteggiano un viaggio all’alba di questo cenacolo multidisciplinare, fervida culla della controcultura europea, punteggiata di figure memorabili.
La mostra è arricchita da un programma con proiezioni di film, conferenze e presentazioni di libri e da un libro-catalogo dedicato alla storia di Monte Verità con contributi di Sergio Risaliti, Nicoletta Mongini, Chiara Gatti e Luca Scarlini, completo di un apparato iconografico che comprende numerose immagini storiche, ricostruzioni, progetti e un regesto di tutte le personalità che, in cent’anni, hanno abitato, popolato, animato, descritto, conosciuto, studiato o anche solo accarezzato quello che il grande architetto Mario Botta ha definito «il laboratorio di una tra le più radicali utopie artistiche e sociali dell’epoca».
UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE

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Costanza Savelloni
Museo Novecento Firenze
T: +39 055 291014 | E. [email protected]