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complesso museale

nota

Attualmente la Casa Anatta e il padiglione Elisarion sono chiusi per restauro. È tuttavia possibile visitare la piccola esposizione nella casa Selma

Siti espositivi

Il Monte Verità è stata una colonia alternativa e vegetariana di inizio Novecento che, a differenza di altri luoghi simili nel mondo, si può ancora visitare. Esso presenta alcune interessanti vestigia di quell'epoca che lo resero quasi mitico anche oltre i confini dell'Europa, soprattutto negli ambienti artistici ed intellettuali del secolo scorso.

Attualmente, il Monte Verità offre al visitatore numerose occasioni di conoscere la sua storia:

  • visitare la piccola casa aria-luce Casa Selma, costruita nel 1904 dai primi coloni, con un filmato sulla storia del Monte Verità
  • partecipare ad una visita guidata sulla storia del Monte Verità
  • vedere Casa Anatta (sede principale del museo, oggi chiusa per restauro)
  • osservare la Casa dei Russi (in omaggio alla presenza di numerosi studenti russi al Monte Verità, dopo il 1910)
  • scoprire nel parco le centenarie docce e vasche per le abluzioni
  • ammirare l'architettura dei suoi edifici, che spaziano dal Bauhaus (Albergo Monte Verità), all'Art Nouveau (Villa Semiramis), alle case aria-luce appunto (Casa Selma, Casa dei Russi, Casa Anatta)
  • giocare a tennis nello storico campo immerso nel verde
  • percorrere i punti magnetici sull'"Arcobaleno di Chiara"

Esposizione

L'esposizione "Le mammelle della verità" realizzata da Harald Szeemann nel 1978 presenta i documenti, le fotografie e gli oggetti più importanti, raccolti dal curatore sull'arco di quattro anni, in relazione alla storia del Monte Verità.

In futuro, il Monte Verita offrirà la possibilità di visitare il rinnovato Museo sulla storia del Monte Verità a Casa Anatta, con la sua esposizione originale "Le mammelle della verità"; proporrà inoltre un percorso storico-culturale ("Dai ‘balabiott' agli scienziati: alla ricerca di una vita migliore", titolo di lavoro) con l'ausilio di guida multimediale.

Progetto di restauro

Nel quadro del progetto di restauro e riapertura del complesso museale, l’esposizione „Le mammelle della verità“, creata da Harald Szeemann, viene trattata come un’installazione artistica, riallestita nel massimo rispetto delle intenzioni originarie di Szeemann e dei principi della conservazione dei beni culturali. La mostra di Szeemann, concepita come itinerante, viene ripristinata in maniera tale da mantenere il suo carattere “mobile”. 

In vista di un riallestimento, i 975 oggetti d’esposizione di Casa Anatta sono stati inseriti in una banca dati e descritti in maniera dettagliata. Durante la preparazione del progetto Montevisione gli oggetti sono stati suddivisi in diverse categorie, per ognuna delle quali sono previsti interventi mirati. Il restauro architettonico è curato dagli architetti Bruno Reichlin e Gabriele Geronzi.

L’esposizione aggiuntiva all’installazione di Szeemann verrà allestita negli spazi liberi di Casa Anatta, Casa Selma, Casa dei Russi e all’Elisarion. La mostra integra e approfondisce l’esposizione di Szeemann (ad esempio descrivendo la storia di Casa Anatta) e fornisce dettagli sulla sua personalità. Essa serve da introduzione e complemento, dato che l’installazione di Szeemann, ricca di materiali, può intimorire il visitatore ignaro dell’argomento. L’esposizione aggiuntiva deve chiarire al visitatore i motivi per i quali un’esposizione del 1982 viene riallestita nel 2015. 

La mostra aggiuntiva avrà uno stile moderno, completamente diverso dall’installazione di Szeemann, così da evitare qualsiasi confusione tra le due esposizioni. Attraverso schermi, postazioni audio e la presentazione multimediale dei documenti, essa crea un contrasto con l’installazione di Szeemann, permettendo di contestualizzare quest’ultima e ponendo l’accento su altri elementi. Considerata l’eccezionale ricchezza di materiali dell’installazione di Szeemann, si rinuncerà a esporre un gran numero di oggetti originali in vetrine, privilegiando al contrario gli elementi multimediali.

 

Il Monte Verità è un luogo di straordinaria valenza culturale. Pochi altri posti nel corso del XX secolo hanno ospitato un numero così elevato di personalità alternative, artisti, scrittori e ballerini, attirati sia dal clima mite e dalla bella vista sul Lago Maggiore, sia dalla speranza di trovare individui affini che condividessero lo stesso percorso artistico e spirituale.

Ciò ha reso il Monte Verità un polo energetico per la mente e lo spirito, di cui ancora oggi si percepisce l’atmosfera nel parco, nelle capanne "aria-luce" e nelle strutture alberghiere. Anche le fasi successive hanno comunque lasciato testimonianze notevoli, tra cui spiccano in particolare l’albergo di Emil Fahrenkamp e la mostra di Harald Szeemann nel museo di Casa Anatta (quest'ultima attualmente non visitabile per motivi di restauro).